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29/09/2026

Il gruppo cinese Wolong cerca fornitori e siti produttivi nelle Marche

I vertici di Wolong EMEA hanno incontrato ad Ancona la Regione Marche. Il gruppo, con 7,6 miliardi di dollari di fatturato e 15.000 dipendenti tra robotica, motori elettrici ed energia, possiede già tre aziende in Italia.

I vertici di Wolong EMEA, la filiale europea del gruppo cinese Wolong, hanno incontrato il 28 settembre 2026 ad Ancona Giacomo Bugaro, assessore della Regione Marche allo sviluppo economico e all'attrazione degli investimenti. All'incontro ha partecipato Marco Berzeri, amministratore delegato di Wolong EMEA.

Wolong è stato fondato nel 1984 da Chen Jiancheng, che ne è ancora il principale azionista. Opera nella robotica, nei motori elettrici, nelle energie rinnovabili e nell'immobiliare, con 42 stabilimenti nel mondo, 15.000 dipendenti, un fatturato superiore a 7,6 miliardi di dollari, tre società quotate e patrimonio immobiliare per 5,4 miliardi di dollari. In Italia ha già investito in SIR e Oli in Emilia-Romagna e in Omlat in Piemonte, tutte attive nella meccanica e nell'impiantistica.

L'incontro segue una missione della Regione in Cina a maggio 2026, durante la quale la delegazione marchigiana ha incontrato il fondatore. Secondo CentroPagina, il gruppo cerca collaborazioni industriali nella regione, valuta nuovi insediamenti produttivi e vuole proporsi come fornitore delle filiere locali. Sono citate due aziende marchigiane come possibili interlocutori: Meccano di Jesi e Gruppo RenCo di Pesaro. Bugaro ha definito Wolong un partner industriale solido, interessato sia a fornire le aziende locali sia a produrre direttamente nella regione.

Non sono stati annunciati né importi né siti: per ora si tratta di un contatto esplorativo. Per le Marche, la cui manifattura è fatta di piccole e medie imprese meccaniche, un gruppo che produce motori e robot può diventare cliente e insieme concorrente dei fornitori locali. Finora in Italia Wolong è entrato investendo in aziende esistenti invece di costruire nuovi stabilimenti, e un eventuale passo nelle Marche potrebbe seguire la stessa strada.

Aziende e settori

Fonti