29/09/2026
Tesla porta la produzione di Optimus a diverse centinaia di robot a settimana, ma mani e addestramento restano colli di bottiglia
Ad agosto lo stabilimento Tesla di Fremont ha prodotto diverse centinaia di robot Optimus a settimana, circa dieci volte il ritmo del secondo trimestre, secondo The Information. Montaggio delle mani, qualità dei fornitori e addestramento lento frenano la crescita.
Tesla ha portato la produzione del robot umanoide Optimus a diverse centinaia di unità a settimana, secondo quanto riportato da The Information e ripreso da varie testate a fine settembre 2026. È circa dieci volte il ritmo del secondo trimestre, quando l'azienda costruiva poche decine di robot a settimana in piccoli lotti di prova. La produzione avviene nello stabilimento di Fremont, in California, dove a maggio 2026 Tesla ha chiuso le linee di Model S e Model X per fare spazio a quelle di Optimus.
I prossimi obiettivi sono ambiziosi. Secondo le indiscrezioni, i manager puntano ad avere entro la fine del 2026 una linea automatizzata a ciclo continuo in grado di produrre oltre 1.000 robot a settimana, e in prospettiva una capacità di circa 20.000 a settimana. Tesla dovrebbe iniziare a vendere Optimus a fine 2027, inizialmente con il noleggio ai clienti aziendali. Secondo Gizmodo, Tesla non ha risposto alle richieste di commento.
Il resoconto descrive diversi colli di bottiglia sulla linea. Ogni mano con avambraccio contiene più di 100 viti e altri piccoli componenti montati a mano, e in diverse postazioni le attrezzature faticano ad allineare i pezzi a tolleranza stretta di mani e articolazioni, così aumentano i robot da ritoccare a fine linea. Le mani non sono ancora abbastanza resistenti per un uso prolungato e alcuni sensori tattili si sono rivelati poco affidabili; per il modello del prossimo anno Tesla prevede un "guanto sensoriale" sostituibile. I fornitori di motori e ingranaggi di precisione avrebbero difficoltà a mantenere una qualità costante con volumi più alti. I robot prodotti oggi appartengono alla generazione V3, che non è la versione destinata alla vendita.
L'altro vincolo è il software. La maggior parte delle unità lavora in aree strettamente controllate e sorvegliate all'interno degli impianti Tesla, e per insegnare a un robot anche un compito semplice servirebbero diversi giorni. Tesla dispone di oltre 500.000 ore di dati di addestramento e intende raddoppiarle entro fine anno.
I numeri mostrano i punti di forza e i limiti dell'approccio di Tesla. Come indica la scheda dell'azienda in SectorAtlas, Tesla può finanziare Optimus con un'attività industriale che nel 2025 ha generato ricavi per 94,8 miliardi di dollari, e la sua base produttiva consente un aumento dei volumi che pochi specialisti di umanoidi potrebbero tentare. Il volume da solo, però, non risolve la destrezza né la capacità di generalizzare i compiti, e la storia del programma invita alla prudenza: nel gennaio 2025 Elon Musk aveva detto che entro fine anno diverse migliaia di robot avrebbero svolto lavori utili, obiettivo non raggiunto. Per il settore degli umanoidi, l'indicatore chiave dei prossimi trimestri sarà meno il numero di robot costruiti che quello dei robot al lavoro in attività produttive fuori dalle aree controllate di Tesla.
Aziende e settori
Fonti
- Electrek · Tesla ramps Optimus to hundreds a week, but the robots can't generalize
- Gizmodo · Tesla Wants to Build 20,000 Optimus Robots a Week. First It Has to Figure Out Hands
- The Economy · Optimus Targets 20,000 Units a Week but Produces Only Hundreds as Hand Assembly, AI, Cooling and Battery Challenges Mount